Breve storia della normativa edilizia in Italia

Scritto da Antonio Martini

il 11 Gennaio 2020
normativa edilizia

Situazione in Italia

La Storia dell’umanità scorre. Non solo nei libri, ma anche sotto ai nostri occhi, di persone viventi.

Chi oggi ha 50, 60, 70 anni o più, può dire di aver visto molti cambiamenti. Uno dei quali è stato il passaggio dall’edilizia libera, all’edilizia controllata dallo Stato, fino ai dettagli più irrilevanti e francamente insensati.

Oggi il Comune di Padova commina una sanzione a chi esegue la potatura di un albero nel proprio giardino, senza autorizzazione. Questa è follia!

Normativa edilizia

Dal 1865 al 1941, sono state promulgate Leggi in materia di edilizia e urbanistica in àmbito pubblico. Edilizia pubblica, sanità, infrastrutture ed espropri.

Nel 1942 inizia la produzione di normativa edilizia, mai più interrotta.

188   Leggi

67   Decreti

102   Circolari

Questo, solo fino al 1999. Poi è iniziata l’epoca dell’Europa, e delle sue direttive.

Elenchiamo quì di seguito la principale normativa edilizia. Quelle norme che ancora oggi vengono richiamate per ricostruire la storia amministrativa e la conseguente regolarità di un manufatto edilizio.

1942

Il 17 agosto del 1942 è promulgata la Legge 1150. Prima Legge sull’urbanistica che regola l’edilizia eseguita dai privati su suolo privato.

Essa introduce il concetto di Piano Regolatore.

Il fatto che due giorni dopo ferragosto, in piena seconda Guerra Mondiale, il Governo italiano non abbia altro cui pensare che dire al povero (letteralmente, povero) cittadino italiano se può o non può costruire una casa per se e la propria famiglia, su un terreno di sua proprietà, la dice lunga su quanto sarà riservato a questo Paese nei decenni a seguire.

1952

Legge n. 1902 del 3 novembre. Misure di salvaguardia in attesa della stesura dei Piani Regolatori.

1961

Legge 24 luglio 1961 n. 729.

Piano delle nuove costruzioni stradali e autostradali.

1963

Legge 5 marzo 1963 n. 246: istituzione dell’imposta sull’incremento di valore  delle aree fabbricabili (poi ‘INVIM’).

1966

Legge 13 luglio 1966 n. 615: Provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico. (…ante litteram)

1967

Legge 6 agosto 1967 n. 765: Modifiche e integrazioni alla Legge 1150/1942.

Chiamata in gergo dagli addetti ai lavori ‘Legge ponte’, perchè costituì il passaggio normativo tra la 1150/1942 e la successiva Legge 10/1977.

1968

Legge 12 novembre 1968 n. 1202: Disposizioni sulle distanze dalle sedi ferroviarie.

Legge 19 novembre 1968 n. 1187: Modifiche e integrazioni alla 1150/1942. La validità di questa norma sarà più volte rinnovata con vari provvedimenti legislativi.

1971

Legge 5 novembre 1971 n. 1086: Norme tecniche per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio, e a struttura metallica.

In sostanza l’avvio dell’obbligo dei Calcoli Strutturali.

Legge 3 dicembre 1971 n. 1102: Nuove norme per lo sviluppo della montagna.

1972

D.P.R. 15 gennaio 1972 n. 8: Trasferimento alle Regioni a statuto ordinario delle funzioni amministrative in materia di urbanistica, viabilità, acquedotti.

1976

Legge 30 aprile 1976 n. 373: Norme per il contenimento del consumo energetico negli edifici.

La prima norma che, a seguito delle crisi politico/pretrolifere in essere in quel periodo, si preoccupava di come si sarebbero poture riscaldare le case, se la crisi non si fosse risolta.

1977

Legge 28 gennaio 1977 n. 10: Norme per l’edificabilità dei suoli. Passata alla storia come ‘Legge Bucalossi’ è entrata in vigore il 30 gennaio 1977. Questa data è rilevante ai fini dell’applicazione della Legge Regione Veneto 50/2019. Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 29 gennaio 1977, entrava in vigore il giorno successivo.

1978

Legge 5 agosto 1978 n. 457: Norme per l’edilizia residenziale.

1985

Legge 28 febbraio 1985 n. 47: Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere abusive.

Il primo Condono Edilizio in Italia. Una norma che fece arricchire a dismisura parecchie persone. Un Eldorado per molti ‘professionisti’.

A seguito dell’emanazione di questa norma, furono messi in piedi seduta stante degli abusi prima inesistenti, per condonarli il giorno dopo. L’Amministrazione non era materialmente in grado di controllare la documentazione presentata da milioni di cittadini. Questa era spesso incompleta o inesistente. Valeva un’unica regola: paga l’acconto della sanzione, compila il modulo del condono, e protocolla. Poi si vedrà.

Ancora oggi, nel 2020, esistono pratiche di Condono inevase, lasciate in sospeso fino al giorno in cui l’interessato (generalmente l’erede successore) avrà bisogno di chiuderlo.

 

Legge 8 agosto 1985 n. 431: Disposizioni urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale.

Conosciuta come Legge Galasso, introduceva le distanze dai corsi d’acqua.

1989

Legge 9 gennaio 1989 n. 13: Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.

Legge 24 marzo 1989 n. 122: Disposizioni in materia di parcheggi.

Legge 18 maggio 1989 n. 183: Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo.

1990

Legge 5 marzo 1990 n. 46: Norme per la sicurezza degli impianti.

Legge 7 agosto 1990 n. 241: Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.

1991

Legge 9 gennaio 1991 n. 10: Norme per l’attuazione del Piano Energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.

D.P.C.M. 1 marzo 199: Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno.

D.P.R. 6 dicembre 1991 n. 447: Regolamento di attuazione della Legge 46/1990.

1992

Legge 5 febbraio 1992 n. 104: Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.

Parola che oggi verrebbe criminalizzata. Altro segno di come cambiano i tempi, su cose totalmente futili.

D.P.R. 27 giugno 1992 n. 352: Regolamento per la disciplina delle modalità di esercizio e dei casi di esclusione, del diritto di accesso ai documenti amministrativi ex Legge 241/1990.

1993

Legge 4 dicembre 1993 n. 493: Semplificazione dei procedimenti in materia edilizia.

Vengono introdotti dei termini di tempo entro i quali l’Amministrazione deve avviare e concludere gli iter per il rilascio o il diniego motivato, delle domande di intervento edilizio.

Alla Concessione Edilizia e all’Autorizzazione Edilizia, veniva affiancata la Denuncia Inizio Attività. Una procedura semplificata e più rapida, per gli interventi edilizi minori.

1994

D.P.R. 22 aprile 1994 n. 425: Disciplina dei procedimenti di autorizzazione all’abitabilità, del collaudo statico, e di iscrizione al catasto.

1995

Legge 26 ottobre 1995 n. 447: Legge quadro sull’inquinamento acustico.

1996

D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503: Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.

1998

D.P.R. 20 ottobre 1998 n. 447: Regolamento recante norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione, l’ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi, per l’esecuzione di opere interne ai fabbricati, nonchè per la determinazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi.

1999

Legge 8 marzo 1999 n. 50: Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi.

Il XX° secolo si conclude con una Legge che dice “troppe Leggi, riduciamole”.

Normativa edilizia nel XXI° secolo

Dal 2000 in poi sono effettivamente arrivati i Testi Unici. Un’unica normativa edilizia per un singolo aspetto di essa.

Prima, ogni Legge rimandava a un’altra, che rimandava a un’altra, che rimandava…

Oggi abbiamo il Testo Unico per l’Edilizia. In esso è confluita tutta la precedente dispersiva normativa edilizia.

Quando si promulga una nuova disposizione, questa non è più gettata nel mucchio come in precedenza, ma viene prodotta come aggiornamento organico del Testo Unico.

Professionisti e cittadini hanno quindi un unica norma da esaminare.

Testo Unico per l’edilizia, è il D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380

Per il settore dell’edilizia sono importanti anche:

Testo Unico per i Beni Culturali e Ambientali: D.Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490

Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio: D. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42

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