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Caminetti ad alcool – (bioetanolo o altro)

La Commissione Europea emana una ‘Decisione’, la n. 547/2015

norme di sicurezza dei caminetti ad alcool senza canna fumaria

 

I caminetti ad alcool, conosciuti anche come ‘a bioetanolo‘, stanno avendo una grande diffusione come elemento d’arredo interno. Molti desiderano il calore della fiamma in un caminetto, ma non tutti possono realizzare una canna fumaria, o hanno voglia di far provvista di legna, pulire e smaltire la cenere, eccetera. Per questi e per altri motivi, i caminetti a combustibile gassoso/liquido, trovano ampia diffusione. A oggi non esistono norme specifiche per la sicurezza di questi prodotti, almeno nel territorio europeo. Ma, trattandosi di fuoco e di combustibile, i rischi per la salute umana (incendio, ustioni, asfissia) sono facilmente intuibili. La Commissione Europea, in data 1 aprile 2015, ha colmato il vuoto, con la decisione n. 547/2015, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Italiana n° 42, del 1° giugno 2015:

 

‘Requisiti di sicurezza cui devono conformarsi le norme europee per i caminetti ad alcool senza canna fumaria’

 

Decisione (paragonabile a una ‘delibera’, è un atto formale) presa in conformità alla direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla sicurezza generale dei prodotti; e in particolare all’articolo 4, paragrafo 1, lettera a).

 

In considerazione del fatto che:

– all’interno dell’Unione Europea i prodotti devono rispettare determinate norme di sicurezza, e che alla data attuale (primo semestre 2015) non esistono norme comunitarie per i caminetti ad alcool senza canna fumaria, benché siano documentati molteplici pericoli associati a tale prodotto

– numerosi modelli sono progettati con serbatoio rimovibile per il combustibile, posto all’interno del caminetto, con tutte le possibili conseguenze

– il posizionamento a pavimento può essere inadeguato, per la prossimità a oggetti infiammabili, oltre al rischio di capovolgimento del caminetto stesso

– un posizionamento scorretto a muro, può provocare surriscaldamento della parete, con distacco del caminetto (ancora in funzione)

– la combustione in ambiente chiuso, senza canna fumaria, può mettere in pericolo la salute umana

– l’assenza di canna fumaria, esclude paradossalmente l’obbligo di ispezione di qualsiasi autorità

Per queste considerazioni, la Commissione europea ha ritenuto opportuno definire i requisiti necessari a garantire la salute dei cittadini, come previsto all’articolo 3 della direttiva 2001/95/CE.

Tali criteri, sono conformi al parere del comitato per la sicurezza generale dei prodotti.

 

CONTENUTO DELLA DECISIONE

Art. 1 – Definizione
Caminetto ad alcool senza canna fumaria
Apparecchio progettato per produrre una fiamma decorativa mediante combustione di alcool, ma non adatto a funzione di riscaldamento primario, e non progettato per essere collegato a una canna fumaria.

Art. 2 – Campo di applicazione
La decisione 547/2015 si applica a tutti i caminetti senza canna fumaria, e loro accessori; per uso domestico; quando siano destinati a un uso in luogo chiuso.

Sono esclusi da questa disposizione i caminetti dotati di serbatoio combustibile, avente volume inferiore a 0,20 litri e specificamente progettati per cuocere o riscaldare alimenti (fuochi da campeggio)

Art. 3 – Norme europee da conformare
Le norme europee di cui all’articolo 4 della direttiva 2001/95/CE devono conformarsi ai requisiti di sicurezza specifici, applicabili ai caminetti oggetto della presente decisione.

 

 

ALLEGATO

Requisiti di sicurezza specifici relativi ai caminetti ad alcool senza canna fumaria

 

1.1 – Requisiti di costruzione e di progettazione

 

Carattere generale
consumo massimo di combustibile: potenza termica 4,5 kW;
– i caminetti ad alcool devono essere costruiti con materiali non malleabili alle temperature massime ammissibili alla superficie;
– se previsti, utilizzare schermi protettivi certificati per resistere alle temperature di esercizio;
vietato l’uso di elementi decorativi (legno in ceramica, o ciottoli, o altro) nella zona a contatto diretto con le fiamme;
– obbligatorie sicurezze volte a impedire riaccensioni dei caminetti ad alcool o ritorni di fiamma, accidentali;
– i caminetti ad alcool devono avere misure di sicurezza volte a evitare fuoriuscite o accumulo di combustibile, in compartimenti chiusi nell’apparecchio, da dove potrebbero evaporare;
– i caminetti ad alcool devono garantire l’esclusione di qualsiasi perdita di combustibile;

 

Stabilità

– la sicurezza da perdite di combustibile, e da incendio, deve essere garantita anche in caso di ribaltamento dei caminetti ad alcool;
– i caminetti ad alcool su ruote, devono essere dotati di freni di facile e immediato utilizzo, bloccabili con una chiave;
– i caminetti ad alcool senza canna fumaria autoportanti, devono essere dotati di supporti che ne evitino il capovolgimento. Devono anche essere sottoposti a prove di stabilità in caso d’urto. Tale che ne debba essere garantita la sicurezza in ogni momento;
– analogamente, anche i caminetti ad alcool applicati a parete, devono essere superare le prove d’urto, con i ganci da muro che garantiscano da sganci accidentali. La sicurezza dev’essere garantita, anche se l’apparecchio fosse spinto verso l’alto;

 

Accessori

– i caminetti ad alcool senza canna fumaria, e tutti i loro accessori, devono essere realizzati in modo tale da poterli spostare solo a fuoco spento;

 

Accensione

– L’utilizzatore finale deve poter accendere comodamente il caminetto, da una distanza orizzontale agevole e di sicurezza;
oppure
– il caminetto deve contenere un dispositivo di accensione interno;

 

Funzionamento dopo l’accensione

– il funzionamento deve garantire una fiamma stabile e senza produzione di fuliggine; nonchè garantire un consumo stabile e uniforme di combustibile;
– il bruciatore non si deve surriscaldare;

 

Spegnimento

– lo spegnimento dei caminetti ad alcool deve essere garantito in qualsiasi momento;

 

Riaccensione

– la riaccensione dei caminetti ad alcool dev’essere garantita in sicurezza anche con serbatoio non pieno;
– la riaccensione dev’essere impedita da sistemi di sicurezza, fino a quando la temperatura dei vari componenti non abbia raggiunto quella di sicurezza, pari o inferiore a 60° Centigradi;
– le istruzioni d’uso devono indicare i tempi approssimativi per il raffreddamento, tra uno spegnimento e una riaccensione;
– si devono anche realizzare sicurezze, contro i tentativi di forzatura dell’utente, che volesse anticipare i tempi di riaccensione, manomettendo il sistema di sicurezza;

(ebbene si, si tratta di norme di buon senso, anti-sciocco)

 

Carica e ricarica

la ricarica non dev’essere possibile con il caminetto acceso;
– tale limite, oltre al sistema di sicurezza, dev’essere messo in assoluta evidenza nel libretto d’istruzioni, e accompagnato da apposite avvertenze in etichetta, sull’apparecchio;

 

Superfici accessibili

– l’utilizzatore non deve poter venire a contatto con le fiamme, nemmeno in modo accidentale. Così, anche per contatti con il bruciatore, o altra superficie attiva o calda;

Temperature superficiali

– le temperature di sicurezza per i vari elementi sono divise tra ‘superfici che si possono toccare’, e ‘superfici che l’utilizzatore non deve poter toccare’;
– le temperature di sicurezza sono definite come aumento di temperatura delle superfici durante l’uso, rispetto alla temperatura delle stesse quando il caminetto è spento;
– Le superfici che si possono toccare durante il funzionamento dei caminetti ad alcool senza canna fumaria, possono avere i seguenti aumenti di temperatura:
35 Kelvin per le parti in metallo
45 Kelvin per le parti in vetro o ceramica
60 Kelvin per le parti in plastica o materiale similare

– Le superfici che non si possono toccare, possono avere questi aumenti massimi di temperatura:
60 Kelvin per le parti in metallo
65 Kelvin per le parti in metallo smaltato
70 Kelvin per le parti in altri materiali
80 Kelvin per le parti in vetro o ceramica
100 Kelvin per le parti in plastica

– tali limiti di temperatura devono essere applicati anche a ogni superficie e spazio compresi entro 5 cm dalla fiamma;
– i limiti non si applicano a schermi in vetro esterni e decorativi, soggetti a riscaldamento limitato, per una mera esposizione a induzione del calore;

– nei punti di contatto a pavimento o a parete, sia l’elemento dell’apparecchio che la parete (o il pavimento) non possono avere temperatura maggiore di 65 Kelvin rispetto alla temperatura ambiente. In tutti i casi, indipendentemente dalla temperatura ambiente, quella dell’elemento a contatto (e della parete o del pavimento) non potrà mai superare gli 85° Centigradi;

 

Serbatoio e sistema di alimentazione del combustibile

– le prove di sicurezza in laboratorio, devono essere eseguite con il serbatoio riempito sino alla misura ritenuta maggiormente pericolosa;

– il serbatoio deve prevenire perdite accidentali;

– il sistema di alimentazione del combustibile deve resistere alla corrosione e sopportare gli effetti a lungo termine dell’esposizione al combustibile utilizzato;

– Anche il bruciatore dev’essere realizzato in modo da evitare corrosioni;

 

Sicurezza dei bambini

– i caminetti ad alcool senza canna fumaria devono essere realizzati in modo tale che i bambini non possano mai entrare in contatto con il combustibile e la fiamma;

 

1.2 – Apparecchiature e accessori per l’installazione

Sistemi di montaggio
– ogni parte dei sistemi di montaggio forniti con i caminetti ad alcool senza canna fumaria, devono resistere meccanicamente alle temperature d’esercizio, per tutta la durata della vita utile prevista per il prodotto;
– i caminetti ad alcool senza canna fumaria progettati per essere fissati (a pavimento o parete) devono essere concepiti in modo da evitare sganci accidentali;

 

Prese e accessori a muro

– se i caminetti ad alcool senza canna fumaria a muro, sono dotati di prese e/o accessori a muro, questi devono avere resistenze meccaniche garantite per l’intera vita utile del prodotto;

 

1.3 – Apparecchiature ausiliarie

– le apparecchiature per l’accensione e lo spegnimento sicuri del caminetto devono essere installate o fornite con l’apparecchio;

 

1.4 – Emissioni

– i caminetti ad alcool senza canna fumaria devono essere costruiti in modo da preservare la salute umana, dalla combustione, e da altre emissioni;
– tale sicurezza dev’essere parte integrante della progettazione, con eventuale ricorso a segnali di allarme, oltre alle informazioni obbligatorie per l’utilizzatore;
– sicurezza rivolta in modo particolare alle emissioni di:

  • CO, CO2 (monossido di carbonio)
  • NO, NO2 e NOx (ossidi di azoto)
  • aldeidi come la formaldeide
  • composti organici volatili (COV)
  • idrocarburi aromatici quali benzene e idrocarburi policiclici aromatici (IPA)
  • fuliggine e altre emissioni di particelle
  • emissioni da combustibile incombusto

 

– le disposizioni concernenti il monossido di carbonio e gli ossidi di azoto, devono rispecchiare gli orientamenti più recenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità;

– le disposizioni concernenti il diossido di carbonio, dovranno rispettare la direttiva 2006/15/CE;

 

1.5 – Informazioni in materia di sicurezza, manuale e identificazione del produttore o dell’importatore

Aspetti generali

– devono essere fornite informazioni sul fabbricante e sull’eventuale importatore: sul libretto d’uso, o sul caminetto, o sull’imballaggio;

– le informazioni devono essere scritte nella lingua del Paese nel quale sono posti in vendita al dettaglio i caminetti ad alcool senza canna fumaria. Vietato ‘distrarre’ la lettura delle informazioni, con interruzioni date da testi non pertinenti o in altra lingua;

– Le indicazioni poste sui caminetti ad alcool senza canna fumaria devono essere visibili, leggibili, e indelebili.

 

Informazioni in materia di sicurezza

– Le informazioni relative la sicurezza devono essere in perfetta evidenza, e contenere come minimo le seguenti diciture:

  • «Utilizzare esclusivamente i tipi e i quantitativi di combustibile specificati negli orientamenti contenuti nel manuale di istruzioni.»
  • «Utilizzare esclusivamente in locali ben ventilati.»
  • «Non versare mai combustibile nell’apparecchio in funzione o quando è ancora caldo.»
  • «Non riempire mai in eccesso il serbatoio del combustibile e asciugare con cura eventuali fuoriuscite di combustibile prima di accendere l’apparecchio.»
  • «Utilizzare esclusivamente in luoghi privi di correnti d’aria.»
  • «Non accendere mai un apparecchio quando è caldo.»
  • «Non spostare mai l’apparecchio mentre è in funzione.»
  • «Non lasciare mai bambini piccoli o animali da compagnia incustoditi in prossimità di un caminetto acceso.»
  • «L’installazione, l’utilizzo e la manutenzione devono avvenire solo in conformità alle istruzioni del fabbricante.»

– gli apparecchi dotati di ruote devono inoltre includere la seguente dicitura: «Bloccare sempre i freni prima di utilizzare il caminetto.»;

– occorre inoltre indicare la distanza minima di sicurezza da materiali infiammabili alla quale può essere collocato il caminetto;

– le istruzioni devono contenere informazioni relative ai vari combustibili;

 

Manuale di istruzioni

– i caminetti ad alcool senza canna fumaria devono essere dotati di un manuale di istruzioni che contenga:

  • la distanza (minima) necessaria rispetto alla camera di combustione a cui può essere installato il dispositivo per l’accensione del caminetto ad alcool senza canna fumaria;
  • le caratteristiche necessarie della parete (o di un’altra struttura) per il montaggio a muro del caminetto ad alcool senza canna fumaria, comprese le istruzioni concernenti gli appositi spazi per la ventilazione;
  • i requisiti relativi agli elementi utilizzati per fissare i caminetti a muro (e, se del caso, i caminetti autoportanti);
  • i requisiti relativi al posizionamento e alle caratteristiche strutturali dell’ambiente circostante al caminetto ad alcool senza canna fumaria autoportante, in particolare il pavimento e, se pertinente, il soffitto;
  • i requisiti relativi alla parete sulla quale deve essere montato un caminetto ad alcool senza canna fumaria, compresa la menzione specifica dei tipi di parete che richiedono un’attenzione particolare, ad esempio muri di gesso o pareti in legno.
  • il tipo o i tipi di combustibile che possono essere utilizzati e gli additivi autorizzati in tale combustibile, per garantire che il caminetto ad alcool senza canna fumaria funzioni in condizioni di sicurezza e che non sia superato il livello massimo di emissioni;
  • la necessaria ventilazione del locale;
  • la distanza minima di sicurezza da materiali infiammabili alla quale può essere collocato il caminetto;
  • la dimensione minima del locale o la superficie minima del pavimento;
  • spiegare in che modo introdurre il combustibile nel caminetto ad alcool senza canna fumaria (e segnalare agli utilizzatori di non versare combustibile in un caminetto caldo);
  • spiegare in che modo conservare il combustibile in condizioni di sicurezza e indicare i limiti imposti in materia di conservazione in ambienti chiusi dalla legislazione nazionale e/o regionale nel paese in cui l’apparecchio è commercializzato;
  • spiegare come spegnere un caminetto ad alcool senza canna fumaria;
  • fornire informazioni sulle opportune attrezzature antincendio e raccomandare che queste siano collocate in prossimità del caminetto;
  • mettere in guardia contro l’utilizzo del caminetto ad alcool senza canna fumaria in un ambiente esposto a correnti d’aria;
  • dare istruzioni per l’accensione e la riaccensione sicure del caminetto;
  • mettere in guardia contro l’accensione di un caminetto ad alcool senza canna fumaria quando è caldo;
  • dare istruzioni agli utilizzatori di non spostare mai un caminetto ad alcool senza canna fumaria mentre è in uso e, se il caminetto è munito di ruote, di bloccare i freni quando si utilizza l’apparecchio.

 

Identificazione del fabbricante e dell’importatore

– i produttori di caminetti ad alcool senza canna fumaria devono indicare il proprio nome, la denominazione commerciale registrata, o il loro marchio registrato, l’indirizzo dove possono essere contattati;

– i caminetti ad alcool senza canna fumaria devono avere impresso un numero di serie o almeno del lotto, per l’identificazione;

– anche gli eventuali importatori devono indicare il proprio nome, denominazione commerciale o marchio, registrati, e l’indirizzo dove poterli contattare;


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